Statuto

FONDAZIONE “PASQUA 2000” – TRAPANI

ART. 1

COSTITUZIONE E DENOMINAZIONE

Per iniziativa del fondatore sac. Liborio Palmeri è costituita, a norma dei cann. 114 e 1303, la pia Fondazione denominata “Pasqua2000”, in riferimento alla Pasqua di Cristo, evento centrale della vita del cristiano, e all’Anno Santo del 2000, in cui è iniziato nella diocesi di Trapani un rapporto fecondo tra la Chiesa diocesana e gli artisti. Il nome della Fondazione, sebbene non in maniera consapevole al momento della sua scelta, può essere anche riferito a Pasqua Mirabella, laica consacrata, insegnante di Lettere presso il Liceo Classico di Alcamo, che ha lasciato al sacerdote Liborio Palmeri il suo patrimonio per le finalità ora perseguite dalla Fondazione medesima.

ART. 2

SEDE E DURATA

La Fondazione ha sede legale in Trapani, presso la Curia Vescovile, nel Corso Vittorio Emanuele numero 38.

La sua durata è illimitata.

ART. 3

SCOPO E ATTIVITA’

Le finalità della Pia Fondazione Pasqua2000 si collocano nell’orizzonte dell’antropologia cristiana in piena comunione con la Chiesa locale. Essa si prefigge di favorire l’aggregazione dei fedeli e di quanti sono in ricerca religiosa attorno ai valori della fede cristiana e del Vangelo e di incoraggiare un cammino culturale e di vita spirituale fondato sulla conoscenza dell’arte cristiana e religiosa di tutti i tempi, della liturgia e dei riti della religiosità popolare. Essa guarda, altresì, a tutte le espressioni umane, artistiche, letterarie e scientifiche, come una ricchezza alla quale attingere, senza alcun pregiudizio, al fine di favorire il dialogo tra i credenti e i non credenti.

La Fondazione si propone anche di far conoscere i grandi testi della Tradizione cristiana e delle altre tradizioni religiose e di proporre, a chi approda alla fede in Cristo, la pratica individuale e comunitaria della preghiera e delle virtù cristiane come annuncio esistenziale della Pasqua di Gesù, favorendo il dialogo ecumenico, interreligioso e interculturale.

Per raggiungere questi scopi la Fondazione intende sostenere, ed eventualmente anche progettare e realizzare in accordo con gli enti interessati e in sintonia con gli uffici diocesani preposti, le attività culturali, artistiche, didattiche e catechetiche della Diocesi di Trapani ed in particolare della Biblioteca Diocesana “Giovanni Biagio Amico” e della sua sezione per bambini e ragazzi denominata “Il piccolo principe”, del Museo diocesano di arte contemporanea “San Rocco” e della collegata Collezione Di.ART e dell’Archivio Diocesano al fine di favorirne la crescita e la visibilità. Inoltre, coerentemente con il suo scopo, la Fondazione intende incoraggiare lo sviluppo e la conoscenza di tutte le arti, nonché promuove qualsivoglia attività culturale; può realizzare manifestazioni culturali e spettacoli, quali festivals, mostre, rassegne, esposizioni e concerti; può dare vita ad un centro di produzione visiva e a una propria attività editoriale; può promuovere e sviluppare, anche in collaborazione con altre Istituzioni e/o organizzazioni italiane o straniere, qualsivoglia iniziativa che miri a migliorare e propagare la conoscenza delle condizioni dalle quali dipende il progresso spirituale, scientifico, sociale, culturale ed economico; può promuovere, altresì, attività permanenti, organizzare manifestazioni anche internazionali inerenti la documentazione, la conoscenza, la critica, la ricerca e la sperimentazione nel campo delle arti, della religione, della cultura in genere e delle scienze; può partecipare a comitati, organizzazioni e partenariati per il raggiungimento dei propri scopi e di fini rilevanti sotto l’aspetto sociale, anche con la stipula di convenzioni; può promuovere, gestire e organizzare attività di formazione coerenti con i propri scopi.

La Fondazione potrà svolgere le attività necessarie, complementari e/o collaterali a quelle indicate come principali, che più riterrà opportune per il raggiungimento dei propri scopi. Essa avrà una particolare attenzione per le fasce sociali deboli e disagiate, esercitando nei loro confronti la carità culturale, una forma forse meno evidente di carità, che tuttavia, tra la vita materiale e quella di Grazia, favorisce e qualifica l’innalzamento dell’una verso l’altra.

ART. 4

PATRIMONIO E MEZZI FINANZIARI

La Fondazione “Pasqua2000” non ha scopo di lucro.

Il suo Patrimonio è costituito:

– dai beni costituenti l’eredità devoluta dalla signorina Pasqua Mirabella in favore di Don Liborio Palmeri;

– dai beni mobili e immobili di cui nell’allegato l’inventario, inventario che comprende i beni costituenti l’eredità devoluta dalla signorina Pasqua Mirabella in favore di Don Liborio Palmeri;

– dai beni mobili e immobili e dalle somme che perverranno alla Fondazione a qualsiasi titolo, sia esso acquisto, erogazione, oblazione, lascito, elargizione, testamento o donazione da parte di Persone Fisiche, Enti pubblici o Privati, destinati all’ampliamento del patrimonio;

– e dalle somme accantonate e alla stessa intestate.

La Fondazione provvede alla propria gestione e al conseguimento dei suoi scopi con la rendita del suo patrimonio, nonché con ogni altro provento, oblazione o contributo a ciò espressamente destinato proveniente da enti pubblici, persone fisiche o sponsor privati.

Tale patrimonio potrà essere incrementato per effetto di acquisizioni, eredità, lasciti e donazioni, in conformità alle vigenti disposizioni normative.

La Fondazione potrà ricevere contribuzioni da parte di tutti coloro che ne condividano gli scopi, mantenendosi tuttavia sempre autonoma in qualsivoglia manifestazione della propria attività.

I redditi del patrimonio ed ogni entrata non destinata a incrementarlo, ivi compresi i contributi, sia pubblici che privati, e i proventi di eventuali iniziative promosse dalla Fondazione, costituiscono i mezzi per lo svolgimento dell’attività della Fondazione.

Alla Fondazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita della Fondazione stessa.

La Fondazione deve impiegare gli eventuali utili e/o avanzi di gestione per la realizzazione delle proprie attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

ART. 5

ORGANI DELLA FONDAZIONE

Organi della Fondazione sono:

– il Presidente Onorario

– il Presidente;

– il Vice-presidente;

– il Consiglio di Amministrazione

– il Segretario

– il Revisore dei Conti.

Tutte le cariche hanno la durata di 5 anni e sono gratuite, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute per ragioni dell’ufficio, purché regolarmente documentate.

ART. 6

PRESIDENTE ONORARIO

La carica di Presidente onorario spetta di diritto, al vescovo pro tempore di Trapani, il quale svolge anche le funzioni di cui all’articolo numero 13.

Il Presidente Onorario

  • ha diritto di partecipare al Consiglio di Amministrazione della Fondazione e, quando è presente, lo presiede senza, tuttavia, potere esercitare diritto di voto.

  • può suggerire alcuni indirizzi delle attività della Fondazione secondo il suo piano pastorale;

  • ha il diritto di proporre iniziative nell’ambito dei fini statutari

  • provvede alla nomina del presidente, diverso dal Fondatore ed alla nomina degli altri due componenti del C.d.A, designati su proposta del Presidente così come previsto dall’articolo 9, comma 1, del presente statuto.

ART. 7

PRESIDENTE

La carica di Presidente spetta di diritto, vita natural durante, al fondatore Sac. Liborio Palmeri il quale potrà, ovviamente, rinunciarci in ogni momento.

Il fondatore cessa dalla sua carica:

  • per avvenuta morte

  • qualora irretito da censure canoniche confermate con sentenza definitiva.

  • qualora condannato per reati penali relativi alla morale con sentenza definitiva.

  • qualora impossibilitato per demenza senile, per causa di qualsiasi malattia che infici in maniera permanente e definitiva le sue capacità intellettive o motorie;

  • per rinunzia all’incarico.

Necessitando la sostituzione del Presidente Fondatore, tutti i componenti del consiglio di amministrazione decadono dalla carica ed il Vescovo di Trapani provvederà a nominare il nuovo Presidente.

Il Presidente della Fondazione, diverso dal Fondatore, durerà in carica cinque anni.

Alla sua scadenza sarà sempre il Vescovo di Trapani a scegliere il nuovo presidente.

Il presidente non potrà durare in carica oltre due mandati consecutivi.

Il Presidente della Fondazione è, altresì, Presidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione.

Il Presidente:

     – verifica l’osservanza delle norme contenute nel presente statuto;

– convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione, proponendo le materie da trattare nelle rispettive adunanze;

– sorveglia il buon andamento amministrativo della Fondazione;

– provvede all’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione, anche valendosi dell’ausilio del Segretario;

– firma tutti gli atti della Fondazione;

– predispone lo schema di bilancio;

– adotta in caso di urgenza ogni provvedimento che ritenga opportuno nell’interesse della Fondazione, sottoponendolo poi all’approvazione del Consiglio nella sua prima adunanza successiva, che deve essere convocata dal Presidente entro trenta giorni dall’avvenuta adozione di detto provvedimento.

Egli può delegare tali compiti, in tutto o in parte, al Segretario o ad uno o più membri del Consiglio. Il Presidente della Fondazione risponde del suo operato di fronte al Consiglio di Amministrazione.

ART. 8

VICE PRESIDENTE 

Il Vice Presidente è nominato dal Consiglio di Amministrazione tra i propri componenti.

In caso di assenza o di impedimento temporaneo del Presidente le attribuzioni di questo ultimo sono esercitate dal Vice Presidente.

ART. 9

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

La Fondazione è retta da un Consiglio di Amministrazione, composto dal Presidente e da altri due membri nominati dal vescovo su una rosa di almeno quattro persone, proposta dal Presidente, che dovrà sceglierli tra soggetti di comprovata esperienza nell’attività di promozione e valorizzazione dei beni artistici e culturali e nell’organizzazione di eventi culturali e che abbiano, comunque, acquisito anche competenze contabili e/o amministrative.

Il Consiglio di amministrazione dura in carica cinque anni ed ha tutti i poteri necessari per l’amministrazione ordinaria e straordinaria della Fondazione.

In particolare:

– programma anno per anno l’attività sociale;

– approva entro il mese di febbraio il bilancio consuntivo dell’anno precedente ed entro novembre quello preventivo per l’anno successivo;

– delibera l’accettazione di contributi, donazioni e lasciti, nonché gli acquisti e le alienazioni dei beni mobili ed immobili;

– delibera gli incrementi del patrimonio;

– approva eventuali regolamenti interni;

– delibera le modifiche dello Statuto che acquistano efficacia solo a seguito dell’approvazione da parte del vescovo pro tempore di Trapani;

– nomina, su proposta del Presidente, i responsabili dei gruppi di formazione cristiana e di lavoro scientifico, ai quali conferisce l’incarico di proporre i programmi delle attività della Fondazione e di realizzarli secondo le direttive del Consiglio

– delibera lo scioglimento della Fondazione a norma di quanto previsto dal successivo art. 15;

– ed esercita ogni potere ed assume ogni decisione che non siano espressamente demandate ad altri organi previsti dal presente Statuto.

ART. 10

RIUNIONI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 

Il Consiglio di Amministrazione si riunisce ordinariamente due volte l’anno, per l’approvazione del bilancio preventivo entro novembre e consuntivo entro febbraio, ed in via straordinaria tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o ne sia fatta richiesta da almeno un componente con indicazione delle materie da trattare.

Il Consiglio di Amministrazione è validamente costituito con la presenza di tutti i suoi componenti e le deliberazioni sono adottate con la maggioranza dei voti espressi dai presenti.

Il voto non può essere dato per rappresentanza.

L’avviso di convocazione del Consiglio di Amministrazione con relativo ordine del giorno deve essere spedito per lettera almeno cinque giorni prima della data fissata; nei casi di urgenza il Consiglio di Amministrazione può essere convocato con telegramma, fax o email o con altro mezzo tecnico purché documentabile da spedirsi almeno 48 ore prima dell’ora fissata per la riunione.

I verbali delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione devono essere trascritti in ordine cronologico su apposito libro verbali e sottoscritti dal Presidente e dal Segretario.

ART. 11

SEGRETARIO

Il Segretario della Fondazione è nominato dal Presidente tra i componenti del Consiglio di Amministrazione oppure anche al di fuori dello stesso Consiglio caso questo in cui non ha diritto di voto.

Collabora con il Presidente nell’attuazione delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione e provvede al disbrigo della corrispondenza, alla redazione dei verbali del Consiglio di Amministrazione e alla conservazione dell’archivio della Fondazione.

ART. 12

IL REVISORE CONTABILE

Il Revisore Contabile, iscritto nell’apposito albo, è responsabile della regolare tenuta della contabilità e dei registri contabili della Fondazione, ai sensi della vigente normativa civile e fiscale.

Cura la redazione del bilancio preventivo e consuntivo.

È nominato dal CdA e dura in carica cinque anni e può essere riconfermato anche per più mandati.

ART. 13

                                                                CONTROVERSIE      

In caso di controversie all’interno della Fondazione, ci si può appellare al Presidente Onorario che giudicherà le questioni “ex bono et equo”. Il suo lodo è inappellabile.

ART. 14

I LIBRI SOCIALI E I REGISTRI CONTABILI

I libri e i registri che la Fondazione deve tenere sono:

  • il libro dei verbali del Consiglio Direttivo;

  • il libro giornale della contabilità sociale;

  • il libro dell’ inventario dei beni.

ART. 15

ESERCIZIO FINANZIARIO E BILANCIO

L’esercizio finanziario della Fondazione va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ciascun anno.

Il Consiglio di Amministrazione approva entro febbraio il bilancio consuntivo dell’anno precedente ed entro novembre quello preventivo per l’anno successivo, avendo cura di attenersi alle regole di un’ordinata contabilità.

ART. 16

ESTINZIONE DELLA FONDAZIONE

Il Consiglio di Amministrazione delibera lo scioglimento della Fondazione, qualora ritenga esauriti o irraggiungibili gli scopi statutari.

Il parere favorevole del Vescovo è condizione di efficacia della delibera di scioglimento della Fondazione.

In caso di scioglimento della Fondazione, il Consiglio di Amministrazione nominerà uno o più liquidatori, muniti dei necessari poteri.

Il patrimonio rimanente, esaurita la liquidazione, sarà devoluto in parti uguali al Museo Diocesano di arte contemporanea “San Rocco” e alla Biblioteca Diocesana “G. B. Amico”o a una delle due Istituzioni se l’altra fosse venuta a mancare o, se entrambe le Istituzioni avessero cessato la loro attività, alla Diocesi di Trapani.

ART. 17

In tutti i casi in cui determinati atti, pareri e/o approvazioni risultano rimessi al vescovo pro tempore di Trapani, e in caso di “vacatio” della carica o di impossibilità del vescovo a votare, i provvedimenti relativi alla Fondazione saranno assunti dal vicario del vescovo.

ART. 18

NORMA DI RINVIO

Per quanto non espressamente previsto nell’atto costitutivo e nel presente statuto, si fa riferimento alle disposizioni contenute nel Codice Civile e alle disposizioni di legge in materia.