‘TERRAZZA D’AUTORE’

10 Agosto 2012. “Sedici settimane. Δεκάξι βδομάδες” di Renzo Cremona

Il poeta Renzo Cremona torna a “Terrazza d’Autore” con il suo “Sedici settimane. Δεκάξι βδομάδες” Ventotto microcosmi proposti in italiano e neo greco che – appartenenti al medesimo universo – pongono limiti e relazioni. La tematica amorosa si riferisce spesso alla notte come luogo altro o di unità fisico-spirituale di non facile approdo, che diviene “isola perfetta”. Ideale e materia creano quel doppio nodo verso l’incognito, esemplato dal distico “ci sono nella notte reti profonde. Solo le correnti sanno dove portarle”.

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5 Agosto 2012. “Il mondo in una stanza”. Alessandro Bertirotti racconta Emily Dickinson

Nel quarto appuntamento di “Terrazza d’Autore” il professore Alessandro Bertirotti ha raccontato il mondo segreto di Emily Dickinson, “la sua lettera al mondo”, secondo la definizione data in versi, dalla stessa poetessa, alla propria poesia. Figura enigmatica e affascinante, bianca vestale della poesia, Emily Dickinson scelse di isolarsi dal mondo facendo della scrittura un epistolario in versi per un destinatario ignoto. Alessandro Bertirotti è antropologo e docente di Psicologia generale presso l’Università degli Studi di Genova.

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31 Luglio 2012. “Tutto questo un giorno ti sarà utile”. Sulle tracce di Pavel Florenskij

Fabrizia Sala – scrittrice, psicologa e psicoterapeutaha proposto un viaggio nell’opera e nel pensiero di Pavel Florenskij, noto come il “Leonardo da Vinci della Russia” per essere stato matematico, fisico, ingegnere, e, sull’altro versante, teologo, filosofo, storico dell’arte. Marito e padre di cinque figli, fu anche sacerdote ortodosso, status che gli costò la vita nel 1937 quando fu fucilato, per ordine del regime comunista, dopo aver trascorso quattro anni in prigionia nel gulag delle isole Solovki. Ripercorrere la vicenda umana di Florenskij ci restituisce, dopo decenni di oblio seguiti alla sua scomparsa, la figura di un uomo libero, restio a ogni compromesso, unicamente interessato alla ricerca della verità. “La vita non è affatto una festa – scriveva ai figli dal gulag – ma proprio rendendosi conto di questo bisogna avere dinnanzi allo sguardo interiore l’armonia e cercare di realizzarla”.

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25 Luglio 2012. “Volare per scrivere. Tra le pagine di Antoine de Saint Exupéry”

Il secondo appuntamento dell’edizione 2012 di Terrazza d’Autore è stato curato da Maria Antonietta La Barbera – già docente di Letteratura Francese all’Università degli Studi di Palermo – che in “Volare per scrivere, tra le pagine di Antoine de Saint Exupéry” – ha raccontato gli aspetti inediti della biografia e dell’opera di “un uomo in confidenza con le stelle”, dai più conosciuto soltanto come l’autore de “Il piccolo principe”.  Una vita intensa, quella dello scrittore francese, alla continua ricerca della libertà, sia nella scrittura sia nella passione per il volo, che lo porterà alla morte nel 1944. Saint Exupéry ci ha insegnato che ognuno di noi proviene dalla sua infanzia “come da un Paese ricco e sconosciuto” e che non bisogna mai dimenticarsi di essere stati bambini.

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10 Luglio 2012. Ornella Fulco racconta “Sulla punta del mare”

“Credo di essermi innamorato di te. Laura si aggiusta i capelli. E rimane così, con lo sguardo trattenuto dalla testa. Non scherzare, George. Io ti sposo, Laura”. Comincia così la storia d’amore lunga una vita raccontata dallo scrittore trapanese Giacomo Pilati nel suo ultimo libro “Sulla punta del mare”. George, poeta inquieto e appassionato, e Laura, innamorata e devota, si trovano, si perdono e si ritrovano tra due continenti, l’America e la Sicilia, che sono anche due modi diversi tra loro di vivere, di pensare, di immaginare il futuro. La loro storia è liberamente ispirata a quella del poeta siculo-americano Nat Scammacca e della moglie Nina.

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30 agosto 2011. “Alda Merini, le ragioni di una poesia”

E’ difficile parlare di Alda Merini,  cogliere la sua multiforme essenza, tentare di definire, cioè di circoscrivere con le parole, quello che è stato il magma ribollente di un’esistenza appassionata, di una vita in poesia. E’ stata una donna a cui è toccato in sorte il destino della poesia, un destino mai da lei tradito. Non è stata una letterata, Alda Merini, ma certo uno dei più veri poeti del Novecento. Pochi sono stati così profondamente poeti nel senso di una naturale necessità a trasformare in parole ogni esperienza, quasi ogni emissione di fiato. La scrittura poetica della Merini è fatta dalla sua vita, e viceversa. Impossibile porre barriere tra ciò che nella sua scrittura è vero e ciò che non lo è, separare la vita vissuta da quella sognata. Alda Merini è stata una voce che lucidamente si è lasciata abitare dall’ignoto, che ha proceduto dalle oscurità piuttosto che dalle troppe sapienze della mente, che ha saputo trascorrere tra dolori e deliri senza cedere al compiacimento.

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21 agosto 2011. Ornella Fulco racconta “Accabadora”

Sesto ed ultimo appuntamento di Terrazza d’autore 2011, dedicato al libro narrato. Secondo una formula consolidata nel corso delle precedenti edizioni, Ornella Fulco ha raccontato “Accabadora” di Michela Murgia. Il libro della scrittrice sarda, vincitore del Premio Campiello 2010, racconta la storia di Maria Listru e di Bonaria Urrai, sua madre adottiva e accabadora del paese. Una storia affascinante e complessa che vede protagonista una delle innumerevoli figure della Sardegna arcaica: l’Accabadora. Questo termine, di origine castigliana, ha il significato di colei che pone fine, che fa terminare. Una storia per chi apprezza la poesia del silenzio. Un libro sul “confine”. Il confine tra vita e morte. Il confine tra natura e cultura. Il confine tra le cose che si fanno e quelle che non si fanno. Sullo sfondo la Sardegna degli anni Cinquanta: un mondo antico sull’orlo del precipizio, con le sue regole e i suoi divieti, una lingua atavica e taciti patti condivisi.

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5 agosto 2011. “Inciampo non appena cammino lentamente”

Il quinto appuntamento di Terrazza d’autore 2011 è stato dedicato alla produzione poetica di Jumana Mustafa. Nata in Kuwait da una famiglia palestinese la poetessa ha vissuto in Giordania dove ha ricevuto la cittadinanza. Tre le sue raccolte pubblicate, “Estasi selvaggia”, “Dieci donne” e  “Una bellezza defunta vincerà la scommessa”. “Inciampo non appena cammino lentamente” raccoglie trentacinque poesie scelte dalle sue raccolte e revisionate dalla stessa autrice per essere tradotte in italiano. L’appuntamento, presentato da Stefania La Via,  ha visto la presenza della traduttrice italiana Bianca Carlino.

Letture a cura di Ornella Fulco.

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1 agosto 2011. Stefania La Via racconta “Il Gattopardo”

Il quarto appuntamento di Terrazza d’autore 2011, è stato dedicato ai 150 anni dell’Unità d’Italia. Nella splendida cornice del Baglio Genuardi a Bonagia Stefania La Via ha raccontato “Il Gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. L’opera, capolavoro della narrativa del Novecento, uscì postuma nel 1958 e creò uno dei maggiori casi letterari del secondo dopoguerra. Un eccezionale successo di pubblico, culminato con l’assegnazione del Premio Strega e definitivamente consacrato nel 1963 dall’omonimo film di Luchino Visconti. La storia della società in Sicilia nel periodo tra lo sbarco delle truppe garibaldine e la fine del secolo XIX è rappresentata attraverso le vicende del principe Fabrizio Salina e del nipote Tancredi, l’uno chiuso in una sfiducia malinconica ed elegiaca nella storia e nelle sue possibilità di riscatto e di progresso, l’altro pienamente immerso nel vortice degli eventi per dirigerli e far sì che “tutto cambi per restare come prima”. Sullo sfondo l’irredimibile Sicilia, fatalista e immobile, attratta voluttuosamente, come il protagonista, dalla morte e dal nulla.

Letture a cura di Giovanni Barbera e Ornella Fulco.

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24 luglio 2011. Nicola Augugliaro legge “Serisso”

Il testo si ispira a fatti realmente accaduti intorno al 1400 e, con ritmo coinvolgente, racconta la crudele vendetta di un corsaro trapanese nei confronti della moglie fedifraga. Sullo sfondo una Trapani in balia delle incursioni barbaresche. Amore, possesso, vendetta, smarrimento, sangue, morte, dolore. Una storia torbida che la memoria dei trapanesi sembra aver cancellato. Un oblio legato non solo allo scorrere inesorabile del tempo ma, forse, anche frutto di una rimozione collettiva. Ad introdurre la lettura di Nicola Augugliaro il talk a cura di Ornella Fulco con l’intervento della storica Giovanna Fiume che, proprio sull’argomento delle “schiavitù mediterranee”, ha dato alle stampe un volume edito da Bruno Mondadori.

Scritto da il 25-07-2011 No Comments