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17 febbraio 2002. L’avvocato del diavolo

Proiezione del film: “L’avvocato del diavolo” (USA 1997) di Taylor Hackford, con Al Pacino, Keanu Reeves, Charlize Theron

La fiamma dell’ambizione, il peccato che il diavolo preferisce.

Palazzo del Seminario, Auditorium “Santa Chiara”, ore 17.00

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Scritto da Liborio il 17-02-2002 No Comments

11 marzo 2001. Conferenza di Nello Dell’Agli

“Dinamiche psicologiche e accompagnamento spirituale”

Conferenza del professore e psicoterapeuta NELLO DELL’AGLI in occasione della “Giornata del Seminario”.

Palazzo del Seminario – Auditorium “Santa Chiara”

Scritto da Liborio il 11-03-2001 No Comments

10 marzo 2001. Collettiva “L’estro di Dio”. Primo nucleo della Di.ART

Fede religiosa ed espressione artistica  sono due costanti delle culture umane che perennemente si intrecciano. Anche la fede cristiana, fin dal suo nascere, ha intrapreso  la via dell’arte per esprimere i propri contenuti, i propri valori e la forza dei suoi riti. Un Concilio (il Niceno II del 787), ponendo fine al furore iconoclasta, ha sancito l’importanza dogmatica dell’icona e ha fatto dell’arte iconografica un ministero ecclesiale. In Occidente la Chiesa, a partire da Giotto, ha lasciato che gli artisti si esprimessero anche al di fuori dei moduli iconografici richiesti da quel Concilio e gli artisti, con maggiore o minore adesione del cuore, hanno trovato nelle immagini della Storia Sacra la possibilità di affermare la loro sensibilità e il loro valore. Il Novecento ha riflettuto sul valore spirituale dell’arte, ma ha inteso per “spirituale” la libera espressione dell’interiorità dell’artista senza i vincoli della committenza. Questo non ha sottratto il vero artista dall’obbedienza alla sua arte, ché anzi in maniera più inestricabile verità dell’artista e verità della sua arte sono state considerate condizioni necessarie per la sua credibilità. Pensiamo alla fragile compassione umana di Van Gogh, alla consacrazione celibataria di Gaudì, alla caparbietà incompresa di Cèzanne, alla religiosa violenza del colore di Rouault, allo scetticismo metafisico di De Chirico, alla fedeltà impressionista di Monet, al fuoco erotico di Klimt, alla sofferenza materica di Burri o alla solitudine cromatica di Rothko, solo per fare alcuni esempi. Questo carattere fortemente personale della vocazione artistica ha portato, é vero, ad una crisi espressiva dell’arte cristiana; e già i Papi Paolo VI, e recentemente Giovanni Paolo II, sono intervenuti per evidenziarlo. Ma ogni crisi é salutare. La Chiesa é oggi più consapevole della “vocazione” personale dell’artista. Gli artisti dal canto loro hanno continuato ad trarre ispirazione dalla vicenda storico-cherigmatica di Cristo per il suo valore di paradigma universale e sono più attenti ai contenuti  teologici di cui la Chiesa é depositaria. Il dialogo é riaperto. E siamo contenti di manifestarne, nel piccolo della nostra realtà, un segno concreto. L’Accademia delle Belle Arti di Palermo, infatti, per gentile disponibilità del suo Direttore Stefano Lo Presti,  fa dono al nostro Seminario di 14 grandi Tavole a soggetto sacro, nate dal lavoro accademico guidato dal professore Franco Nocera; esse vengono messe in mostra nell’ambito della Giornata del Seminario di quest’anno 2001. Questo avvenimento corona un anno di lavoro sui temi dell’arte svolti nel nostro Seminario dal professore e amico pittore Antonino Pedone secondo  l’invito dei Vescovi Italiani, formulato già nel 1992,  con la loro Lettera sulla formazione artistica nei Seminari.

Don Liborio Palmeri

Questo scritto ha accompagnato il volantino con il programma della Giornata del Seminario 2001, introdotta, il sabato precedente (10 marzo), da due piccoli (grandi) eventi:

Dalle ore 8.30 alle 14.00 l’estemporanea di Pittura per allievi del Liceo Artistico di Trapani sul tema: “Laudato sie, mi’ Signore, cum tucte le tue creature”, tratto dal Cantico di frate sole di San Francesco d’Assisi. Alle ore 16.30 l’apertura della Mostra  “L’estro di Dio”, con le grandi tavole a soggetto sacro, donate dall’Accademia delle Belle Arti di Palermo al Seminario Vescovile di Trapani per la costituenda Galleria di Arte Religiosa Contemporanea. Nell’occasione é stata tenuta una conversazione con i giovani sul rapporto tra Arte e Fede, guidata dal professore Franco Nocera, titolare della cattedra di Pittura dell’Accademia e Vice Direttore del Corso di Laurea “Arte Sacra Contemporanea”.

Questi due momenti segnano l’inizio del rapporto con le scuole e determinano la nascita di quel primo nucleo di opere che, nell’arco di tre anni, ha prodotto la Collezione Di.ART, inaugurata il 17 aprile del 2004 dal Direttore dei Musei della Città del Vaticano, dott. Francesco Buranelli.

Scritto da Liborio il 10-03-2001 No Comments

19 marzo 2000. Antonino Pedone. Nostri corpi d’anima

E’ la prima mostra personale entrata nel Palazzo del seminario, in occasione della Giornata del Seminario, subito dopo il Giubileo degli artisti. Allestita nella Cappella del seminario Maria SS. degli Apostoli, in maniera rudimentale, con  i quadri a terra avvolti in stoffe rosse, costituisce il primo momento in cui l’idea di un progetto culturale legato alla sede del seminario ha preso forma e visibilità. Da questa mostra, accompagnata da un’altra di foto e disegni di bambini (dal titolo “Lo stupore di guardarmi intorno”), è partita un’avventura meravigliosa, concretizzata dalla costituzione della Fondazione Pasqua2000, oggi ricca di tanti anni di esperienza e di momenti esaltanti, quali l’inaugurazione di una Collezione permanente d’arte contemporanea (la Di.ART) e l’apertura di una Biblioteca (Giovanni Biagio Amico) con una sezione dedicata ai bambini e ai ragazzi (Il piccolo Principe). Il 19 marzo è la festa di san Giuseppe. Non è certo un caso che il Vescovo, mons. Francesco Miccichè, e il rettore del seminario allora in carica, padre Liborio Palmeri, con l’accordo dei seminaristi e dell’intera Chiesa diocesana, abbiano voluto eleggere Giuseppe di Nazareth a patrono protettore di tutto il Seminario

Scritto da Liborio il 19-03-2000 No Comments

Patrimonio, superficie, servizi

Patrimonio bibliografico: oltre 40.000 volumi
Patrimonio bibliografico antico (ante 1830): circa 5.000 volumi, tra cui 107 edizioni del XVI secolo
Sezione bambini e ragazzi “Il piccolo principe”: circa 1.000 volumi (per età da 1 a 12 anni)
Fondi speciali: Fondo Amoroso; Fondo De Caro; Fondo Mirabella; Fondo Cassisa; Fondo Chiesa Madrice Alcamo; Fondo Chiesa Madrice Castellammare del Golfo
Superficie per i servizi al pubblico: 176 mq (comprende: emeroteca a scaffale aperto, 26 mq; sala lettura adulti a scaffale aperto, 102 mq; sala lettura bambini e ragazzi “Il piccolo principe” a scaffale aperto, 48 mq)
Superficie totale: 450 mq (comprende, oltre agli spazi al pubblico, 274 mq di depositi, così suddivisi: deposito riviste, 39 mq; uno spazio espositivo, 66 mq; due magazzini librari a scaffalatura mobile compatta, 88 mq; deposito librario a scaffalatura chiusa (Fondo Amoroso) e altri magazzini librari, 81 mq)
Postazioni informatiche ad accesso pubblico: 2 (entrambe connesse a Internet)
Partecipazione a reti di cooperazione: la biblioteca partecipa alla Rete delle Biblioteche della Provincia di Trapani http://www.opactrapani.it/ (catalogo collettivo elettronico pubblicamente accessibile: http://opactrapani.sebina.it/SebinaOpacTP/Opac ) e al Progetto nazionale Biblioteche ecclesiastiche promosso dalla Conferenza episcopale italianahttp://www.chiesacattolica.it/pls/cci_new_v3/v3_s2ew_CONSULTAZIONE.mostra_pagina?id_pagina=3427 (catalogo collettivo elettronico pubblicamente accessibile:  http://www.ceibib.it/EOSWeb/OPAC/index.asp )
Associazionismo professionale: La biblioteca è associata all’ABEI (Associazione bibliotecari ecclesiastici italiani) www.abei.it e all’AIB (Associazione italiana biblioteche), www.aib.it

Scritto da Liborio il 06-02-2000 No Comments

Mission

La Biblioteca centrale diocesana del Seminario Vescovile di Trapani opera in sintonia con il Progetto culturale della Chiesa Italiana, con il progetto diocesano “Seminarium colere” e con i piani pastorali che in questi anni sono stati consegnati alla Diocesi di Trapani dal vescovo Francesco Miccichè, in particolare il piano 2008-2009: L’albero si riconosce dal frutto! La carità nella cultura.
La Biblioteca ha trovato una sede stabile definitiva che si è individuata nel piano terra del Seminario Vescovile, in stretta relazione con la Pinacoteca e le Sale espositive della Collezione di arte religiosa. Per questo motivo è stata intitolata a Giovanni Biagio Amico, prete; nato a Trapani e vissuto tra il Seicento e il Settecento; parroco zelante della chiesa San Lorenzo (oggi Cattedrale); autore di un catechismo a servizio dei giovani; architetto; autore di un trattato di architettura e progettista di alcune bellissime chiese, cappelle ed altari sparsi nella Sicilia occidentale; grande lettore di autori e temi vari, come attesta l’elenco dei libri della sua biblioteca che è stato ritrovato.
La Biblioteca si propone di:
1)    acquisire testi che ne arricchiscano l’identità, sulla base di un piano coerente di acquisizioni;
2)    curare la promozione della lettura per tutte le fasce d’età, con particolare attenzione per i piccolissimi (0-6 anni), i bambini e i ragazzi, anche in collaborazione con le scuole, i pediatri e altri professionisti del territorio;
3)    produrre alcune iniziative culturali in armonia con quelle promosse dalla Diocesi, che le diano visibilità dinanzi alla collettività e la pongano agli occhi dei giovani come strumento scientifico valido per la loro formazione;
4)    raccogliere e conservare il materiale librario a rischio sparso nella Diocesi di Trapani (parrocchie, privati, altre istituzioni);
5)    costituire un punto di riferimento tecnico per le altre biblioteche ecclesiastiche della Diocesi;
6)    diventare un centro di documentazione delle attività culturali del Seminario vescovile e della Fondazione Pasqua2000.

Piano delle acquisizioni: La Biblioteca intende corrispondere ad alcune “chiamate” che ne specifichino meglio l’identità in base alla sua storia, alla condizione attuale e alle esigenze del territorio:
-    Enciclopedie;
-    Sacra Scrittura (Edizioni, esegesi, commentari);
-    Patristica (Patrologia e Testi patristici dal I-VI secolo);
-    Teologia Dommatica (Fondamentale, Cristologia, Trinitaria, Ecclesiologia, Antropologia, Escatologia);
-    Filosofia (Teodicea, Filosofia della conoscenza, Estetica, Antropologia);
-    Spiritualità (Agiografia e Maestri di Vita nello Spirito, testi e commenti);
-    Etica e Teologia Morale;
-    Liturgia (eucologia, musica sacra);
-    Arte (Letteratura artistica – di artisti, su artisti, sulle opere – iconografia, iconologia, storia dell’arte);
-    Architettura sacra;
-    Storia (della Chiesa e della Sicilia in particolare);
-    Esperienze pastorali e Catechesi;
-    Religioni (Ebraismo, Islamismo, Movimenti spirituali, Sette, Dialogo ecumenico ed interreligioso);
-    Lingua e Letteratura Siciliana;
-    Tradizioni popolari e cultura religiosa (antropologia culturale, della Sicilia in particolare);
-    Cinema.

Attività culturali: Alla Biblioteca diocesana sono riconducibili le seguenti attività culturali:
-    Laboratori di lettura ad alta voce per bambini e ragazzi
-    Letture guidate e commentate di brani di opere letterarie (rassegna “Terrazza d’autore”)
-    Presentazione di libri e incontri con gli autori (rassegna “Libro di caLibro”);
-    Presentazioni di tesi di laurea e post-laurea (rassegna “Giovani conTesi”)
-    Mostre di materiale bibliografico raro, antico e di pregio
-    Rassegna cinematografica “L’AltraVisione”;
-    Conferenze e lezioni sulla cultura religiosa, la storia e l’arte della Sicilia (in particolare d’Occidente) favorendone l’approccio multimediale;
-    Concerti di musica sacra e spettacoli teatrali;
-    Produzione di cataloghi per la Collezione di Arte Sacra del Seminario, con particolare attenzione critica all’arte sacra e religiosa contemporanea;
-    Presentazione di mostre personali degli artisti rappresentati nella Collezione del Seminario;
-    Produzione della rivista culturale “L’altra parola”

Scritto da Liborio il 05-02-2000 No Comments