15 febbraio 2009. Un libro per amico

Ore 17.30, palazzo del seminario – sala lettura “G.B. Amico” (A tutto volume)

Identità e prospettive della Biblioteca Diocesana “G.B. Amico”, a cura di don Liborio Palmeri

Dona un libro, apri una biblioteca, bilancio della campagna di cittadinanza attiva per la riapertura della Biblioteca, con la partecipazione dei librai che hanno aderito all’iniziativa;

Trailer di carta: dalla quarta di copertina al linguaggio cinematografico, con Pietro Vaglica per la rassegna Giovani conTesi 2009

La voce dei libri, lettura scenica sul tema del libro, della biblioteca, del leggere a cura di Stefania La Via e Ornella Fulco (Voci di Stefania La Via, Ornella Fulco, Giancarlo Cara)

“Il valore delle parole non sta in ciò che racchiudono ma in ciò che liberano”. Partendo da questo assunto fondamentale, attraverso le voci di Stefania La Via, Ornella Fulco e Giancarlo Cara, e a cura delle stesse Stefania e Ornella, la Fondazione Pasqua 2000, nell’ambito di “A tutto Volume”, mese di eventi in occasione dell’ inaugurazione della sezione per ragazzi “Il piccolo Principe” della biblioteca diocesana “G.B. Amico”, ha voluto dedicare un suggestivo incontro ai libri e alle biblioteche. Nella sala lettura, tra gli scaffali, gli armadi, il soppalco, trasformatisi in magico spazio scenico, dinanzi ad un pubblico commosso e partecipe, i lettori hanno dato voce con intensità alle pagine di grandi autori dedicati al libro e alla lettura: Pennac, Sciascia, Eco, Bradbury, Manzoni, Rilke, Proust e tanti altri. Tanti, come molteplici sono i percorsi di “biblioteconomia letteraria” che si potrebbero intraprendere, articolati e labirintici, come certe biblioteche. Un rapporto profondo lega la biblioteca all’immaginario comune. Non è semplicemente un luogo fisico ma più spesso un luogo della mente, deposito della memoria, spazio ideale da fissare come sfondo per un processo di trasmissione della conoscenza. Si potrebbe citare Mallarmé affermando che, in fondo, tutto esiste per finire in un libro o Proust il quale sosteneva che “l’incontro casuale con un buon libro può cambiare il destino di un uomo”. Da sempre la biblioteca “G.B. Amico” ha operato per una costante promozione della lettura, la frase dell’Adriano di Marguerite Yourcenar campeggia proprio all’ingresso della sala lettura ad indicarne lo scopo e la missione: “Fondare biblioteche è come costruire granai pubblici, ammassando riserve contro un inverno dello spirito che da molti indizi, mio malgrado, vedo arrivare”. Instillare questa divina passione per la lettura nei più giovani, perché diventino consapevoli lettori domani e di conseguenza uomini e donne capaci di agire nella società e per la società, è l’alto proposito che ha animato la creazione dello spazio riservato ai più piccoli all’interno della biblioteca. Qualcuno che, insieme ai suoi ricordi personali, abbia anche la memoria di altro, di molto altro, la memoria di ciò che ha letto, è come se avesse vissuto di più. Come dice il grande Daniel Pennac: “Il tempo per leggere, come il tempo per amare, dilata il tempo per vivere”.

In una biblioteca ci si può perdere, ci si “deve” perdere per ritrovarsi e, talvolta, una biblioteca può salvarci la vita. Charles Bukowski in “The burning of the dream” ringrazia la sua vecchia biblioteca di quartiere a Los Angeles per avergli impedito di finire suicida o di diventare un ladro o un assassino: “Io ringrazio la mia buona sorte e il mio cammino/ringrazio di aver incontrato quella biblioteca/quando ero giovane e cercavo/qualcosa/a cui afferrarmi/e non sembrava esserci/molto”.

Stefania La Via

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