DIARTDi.ART Collezione di arte contemporanea
Dati tecnici:
Pagine 192
Formato 20,50x20,50 cm
Illustrato
35,00
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Un estratto dal catalogo: Dell’utile conversare

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ANIME DOVE PASSA MEGLIO IL VENTOAnime dove passa meglio il vento – Mauro Lovi
Dati tecnici:
Pagine 36
Formato 19x25 cm
Illustrato
10,00
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Descrizione: Chi non ha giocato a fare una casa con il cartone? Case di fantasia, in cui tutti abbiamo abitato da bambini con i nostri sogni. Mauro Lovi ci ricorda quei sogni e il calore infantile che ha una casa per l´uomo. “In fondo cos´è la casa per l´uomo se non il suo modo di imballarsi per il viaggio della vita”? Ecco allora una casa fatta di enormi tubi (chiamati nel gergo industriale anime) per la carta d´imballaggio riciclata, una grande opera che dà il titolo a questo catalogo di Lovi e alla mostra trapanese di cui è documento: Anime dove passa meglio il vento, una casa in cui circola l´aria della vita, metafora delle case che abbiamo perduto, quelle in cui, da bambini, ci sentivamo al centro del mondo.

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OMNIA PARATAOmnia Parata Le vesti liturgiche tra passato, presente e futuro
Dati tecnici:
Pagine 96
Formato 22,50x22,50 cm
Illustrato
25,00
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Descrizione: Il catalogo Omnia parata non è solo il documento di una mostra voluta dal Progetto Di.ART della Biblioteca “Giovanni Biagio Amico” di Trapani; vuole essere anche uno spunto di riflessione antropologica, teologica e culturale sul tema dell´abito rituale. Nell´Introduzione alcuni testi invitano a un percorso che parte dall´antropologia dell´abito (Liborio Palmeri); va all´origine storica dei paramenti sacri (Maurizio Vitella); porta un esempio di iconologia nella rappresentazione visiva di una casula antica (Vito Lombardo); traccia una storia liturgica dell´uso dei parati sacri fino al Vaticano II (Pietro Sorci); quindi si addentra nella descrizione dei simbolismi della veste liturgica (Angela La Ciura); fino a raccontare (Calogero Piro) l´esperienza didattica che ha coinvolto gli allievi dell´Accademia di Belle Arti di Palermo nella produzione dei manufatti che, nella mostra documentata, entrano in relazione con i tradizionali, splendidi, parati antichi (tutti corredati da schede di approfondimento) attraverso un suggestivo allestimento di millebolle in plastica d´imballaggio (Maria Pia Adamo). L´accostamento ardito tra parati del passato e quelli del presente evidenzia lo stacco creativo e di impiego di mezzi che si è consumato tra allora ed ora; ma vuole anche riaffermare il gusto di un´originalità del pezzo unico (al di là dei suoi esiti artistici) rispetto alla banale serialità dell´attuale produzione. In questo modo la mostra lancia una provocazione di ricerca per il futuro. Un simpatico backstage a fine libro rende ragione, oltre che della preparazione, anche dell´evento inaugurale dentro gli spazi grandiosi e suggestivi del Quartopiano.

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